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MANGIARE INFORMATI
Alimentazione e salute
Al di là della tavola il cibo come veicolo per conservare la salute
In questa rubrica quindicinale si parlerà prevalentemente di alimentazione, ma con un occhio rivolto alla salute.
Il vecchio proverbio "siamo ciò che mangiamo" troverà piena conferma, infatti salute ed alimentazione sono strettamente collegate e per star bene dobbiamo prestare attenzione a ciò che quotidianamente forniamo al nostro organismo.
Al di la della tavola nasce dalla collaborazione tra il Dr. Mario Rizzi, studioso ed esperto in materia, e Fabrizio Penna, direttore di Enotime Magazine, con lo scopo di aprire una finestra ideale su argomenti solitamente considerati "per esperti".
Ma niente paura tutto verrà trattato con un linguaggio semplice e chiaro. Il motto della rubrica potrebbe riassumersi in: "mangiare bene per vivere meglio".
ALIMENTAZIONE E SALUTE
Il modo per mangiare molto è di mangiare poco; in questo modo potrete vivere così a lungo che alla fine della vostra vita scoprirete di aver mangiato molto. Anonimo
Il nostro corpo è composto da alcune decine di miliardi di cellule pertanto la condizione di "buona salute" potrà esistere soltanto quando le cellule stesse sono in buone condizioni. Ogni cellula non è altro che un minuscolo organismo che si alimenta, svolge un determinato compito e crea dei prodotti di rifiuto. Il sangue, con in suo continuo fluire, porta alle cellule il necessario nutrimento e prende con sé i rifiuti che verranno poi eliminati attraverso gli organi escretori (polmoni, reni, ecc,). La situazione creata da un sangue non sufficientemente purificato genera senz'altro i presupposti per molti tipi di malattie.
L'alimentazione, creando i presupposti per un sangue migliore, può essere considerata come uno strumento atto a prevenire l'insorgere di molte malattie oppure ad aiutare la guarigione di quelle esistenti. Oggi vi sono molte informazioni riguardo i cibi e le bevande ma, purtroppo, a volte sono contraddittorie tra loro e generano più confusione di quanta riescano ad eliminarne. Vediamo in breve i principi basilari sui quali si basano le diete più conosciute:
Dieta Scientifica: presuppone che il corpo umano sia paragonabile ad una automobile. Ha perciò bisogno di benzina (carboidrati o zuccheri), di lubrificanti (olio, burro, ecc.) e di pezzi di ricambio (protidi o proteine). Vi è inoltre la necessità delle vitamine (elementi vitali) e dei sali minerali. Le indagini fatte hanno stabilito la necessità quotidiana di questi elementi e la "dieta scientifica" sceglie gli alimenti basandosi appunto su tali necessità.
Dieta Vegetariana: prende in considerazione le scoperte scientifiche ma nega che i prodotti ricavati dalla uccisione degli animali (carne, pesce, salumi, ecc.) possano essere utili all'uomo. Alcuni tipi di vegetarianesimo sono più stretti di altri ed eliminano anche le uova ed i formaggi.
Dieta Igienista: è simile a quella vegetariana ma tende ad eliminare anche i formaggi, le uova, la cottura degli alimenti e quelli prodotti con farina o riso non integrali. E' una dieta molto stretta che predilige i semi (noci, nocciole, mandorle) alle altre fonti di proteine.
Dieta Macrobiotica: è stata importata dal Giappone da alcuni decenni. Purtroppo ciò che in origine era una filosofia di vita è stata ridotta ad una serie di regole alimentari ed alla introduzione di alcuni alimenti prima sconosciuti: la salsa "tamari", il sale "gomasio", le alghe, ecc. La macrobiotica si basa sull'assunzione filosofica che tutto ciò che esiste risulta formato da due energie; lo Yin (centripeto) e lo Yang (centrifugo). I cibi Yin tendono a gonfiare (acqua, ecc.) mentre quelli Yang tendono ad asciugare (sale, ecc.). Essi sono perciò classificati in modo che la loro scelta produca un effetto equilibratore sull'organismo.
Per una sana alimentazione è assai importante l'esame delle necessità alimentari al fine di poter fare una scelta adeguata dei cibi evitando così eccessi, o carenze, dannosi per il nostro organismo. Gli alimenti sono generalmente classificati in tre grandi categorie:
Cardoidrati o zuccheri o glucidi: sono le sostanze che, attraverso la digestione e l'assimilazione, diventano la maggior fonte di energia. Protidi o proteine: sono le sostanze organiche che entrano nella composizione delle cellule. Nell'organismo umano servono per i processi di rinnovo e riparazione. Grassi o lipidi: sono le sostanze che donano elasticità ai tessuti ed alle cellule, servono anche come riserva energetica.
Facendo il paragone tra il corpo umano ed una automobile i carboidrati rappresentano il carburante, i grassi i lubrificanti e le proteine i pezzi di ricambio. Così come avviene per un'automobile, nel corpo umano la necessità di "carburante" è assai maggiore rispetto a quella dei "lubrificanti" o dei "pezzi di ricambio" e, mancando delle necessarie informazioni, una persona può ritrovarsi ad ingerire più grassi o più proteine del necessario. Ciò può generare un super lavoro per gli organi della digestione e creare un eccesso di tossine che, avvelenando il sangue, formano il terreno adatto per innumerevoli malattie.
Una persona adulta necessita, in media, una quantità di proteine pari a mezzo grammo per ogni chilogrammo del suo peso corporeo. In altre parole una persona pesante sessanta chilogrammi necessita di 30 grammi di proteine giornaliere.
La quantità di grassi si aggira intorno ai 30 grammi giornalieri, l'ideale sarebbe di assumerne una parte dal regno vegetale (olii, ecc.) e l'altra da quello animale (burro, formaggi grassi, ecc.)
Per la quantità di carboidrati non esiste una regola fissa in quanto, come avviene per il carburante nelle autovetture, dipende dalla lunghezza del viaggio, ovvero dal tipo di attività svolta dalla persona stessa. Appare evidente che in presenza di un'intensa attività sportiva è necessario aumentare di molto la quantità dei carboidrati ingeriti mentre quella dei protidi e dei grassi lo dev'essere in misura molto minore. La seguente tabella mostra il contenuto in grammi di proteine, grassi e carboidrati riferiti a 100 grammi degli alimenti più comuni.
Un'alimentazione con un eccesso di grassi conduce a seri problemi perché il sangue perde la sua naturale fluidità e non riesce a scorrere facilmente nei minuscoli vasi capillari. Un sangue denso tende anche a creare un sottile strato all'interno delle arterie. Questo strato restringe il diametro delle arterie, ma ciò che rende la cosa ancor più grave è il fatto che, nel tempo, questo strato si indurisce e l'arteria perde la sua capacità di espandersi. Arteriosclerosi, pressioni alte, infarti ed altri problemi circolatori potrebbero trovare la loro origini proprio in una alimentazione con grassi in eccesso.
Un eccesso di proteine crea un lavoro molto complesso per gli organi della digestione e dell'assimilazione. Ciò accade perché le proteine che non servono per creare dei pezzi di ricambio all'interno dell'organismo vengono trasformate in energia ed utilizzate come fossero dei carboidrati. Questo processo viene svolto dal fegato che deve fare un notevole lavoro supplementare con la conseguente generazione di molti rifiuti che poi dovranno essere eliminati.
Un eccesso di carboidrati porta all'accumulo del "carburante" non utilizzato (glicogeno) all'interno del fegato e, se tale eccesso è superiore alla sua capacità di immagazzinaggio, verrà distribuito nell'organismo con la conseguente tendenza ad ingrassare.
Conclusione Potrebbe essere un esercizio interessante fare un conteggio della quantità di carboidrati, grassi e proteine assunti in una giornata e cominciare a correggere la dieta qualora vi sia un eccesso di grassi o proteine. Ricordiamo allo sportivo che necessità molti più carboidrati di una persona normale, la quantità di grassi e proteine deve però essere aumentata solo di poco perché un aumento sensibile potrebbe generare dei problemi.
Bibliografia Patrick Holford, Vivere bene con il proprio corpo, Sperling & Kupfer Editori, MIlano, 1985 Pierre Oudinot, Tutto quello che dovere sapere sul cibo, SIAD Edizioni, Milano, 1982
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