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Sostanza e vita
Sale in zucca consigli e riflessioni per "condire" la mente con un po' di saggezza
Questa rubrica settimanale curata dal Dr. Mario Rizzi ha lo scopo di aprire una finestra sui segreti della mente. Si propone inoltre di offrire diverse chiavi di lettura sui nostri comportamenti, di farci riflettere e, possibilmente, migliorare. Potremmo anche scoprire che per dare più sapore alla nostra vita basta davvero poco: solo un po' più di sale.... in zucca!!
Presentazione
Inizieremo il nostro studio con una breve introduzione necessaria per poter capire la mente e le sue origini, quindi proseguiremo con gli strumenti che essa utilizza ed uno studio sul cervello e gli stati della coscienza. Poi prenderemo in considerazione il potere del pensiero ed i vari modi in cui, dalla nascita in poi, siamo stati "strutturati" nel nostro modo di pensare e di agire. Tutte queste informazioni ci permetteranno di intraprendere le azioni più opportune per poter ottenere la "pace mentale".
SOSTANZA E VITA
La sostanza universale (1) Esiste una sostanza universale, fonte di tutto, così sublimata e sottile da superare qualsiasi possibile comprensione intellettiva. Al suo paragone, il profumo più delicato, la radiosità scintillante del sole, l'accesa gloria del tramonto, sono cose grossolane e terrestri. E' "un tessuto di luce" assolutamente invisibile all'occhio umano. La parola "sostanza" può trarre in inganno: è bene riportarla alle sue radici latine: "sub", sotto e "sto", stare. Sostanza è dunque "ciò che sta sotto". Cosi inteso, il termine è molto più indicativo e chiarificatore. Questa sostanza universale, benché così sottile e inafferrabile, in un certo senso è perfino più densa della materia. Se potessimo concepire un agente fuori della sostanza universale, ipotesi contraria a qualsiasi fatto e possibilità, che cercasse di comprimerla o in qualche modo di agire su essa dall'esterno, la sostanza risulterebbe più densa di qualsiasi altro materiale conosciuto. Inerente alla sostanza, sua perpetua controparte, è la vita. Vita e sostanza sono la stessa cosa, aspetti diversi di una sola realtà e sempre inseparabili. La vita è elettricità positiva, la sostanza, negativa. La vita è dinamismo, la sostanza staticità. La vita è attività o spirito, la sostanza è forma o materia. La vita è il padre che genera, la sostanza la madre che concepisce.
L'energia è vita (2) L'intero mondo manifesto sorge dall'energia (e dai fattori concomitanti, sostanza e coscienza). Tutto ciò che si vede, dal più piccolo granello di sabbia all'immenso cielo stellato, dal selvaggio al Buddha o al Cristo, deriva dall'energia. La materia è energia nella sua forma più densa; lo spirito è la stessa energia nella sua forma più alta e sottile. Così la materia è spirito discendente e degradato; lo spirito è materia ascendente e glorificata. Nell'acquistare densità, l'energia attraversa sette stati o piani. L'uomo ne manifesta tre. Ha un corpo fisico, uno emotivo e uno mentale; funziona quindi su tre livelli. E' in procinto di conoscerne un quarto, più alto: l'Anima o il Sé, prendendone coscienza. In questa esposizione elementare non parlerò dei tre piani superiori.
La vita è unica La vita, come intesa comunemente, altro non è che il manifestarsi di alcune reazioni che un organismo offre quando sottoposto a qualche tipo di stimolazione. La vita reagisce con la ricerca di cibo alle necessità alimentari, con la fuga ai pericoli, con la ricerca del sesso complementare se il periodo è propizio alla procreazione. Se le reazioni offerte sono apprezzabili dai nostri sensi noi concludiamo che siamo di fronte a qualcosa di "vivente", in caso contrario assumiamo che sia privo di vita. Questo modo di interpretare le cose non è corretto perché si basa su ciò che i nostri sensi sono in grado di percepire e non sulla vera realtà dei fatti osservati. La vita è unica e permea tutto il creato fino alla sua parte più infinitesima. La signora Blavatsky, nella sua "Dottrina Segreta", afferma che ogni particella, sia che essa appartenga al regno minerale, vegetale o animale, non è altro che una manifestazione della vita in azione.
L'evoluzione della vita e della Forma Nell'universo che ci circonda è facile riconoscere l'esistenza della materia, dello spazio e del tempo. Esse sono tangibili e nessuno ne metterà mai in dubbio l'esistenza. Vi è però qualcosa d'altro a cui nei secoli sono stati dati i nomi più diversi. Questo qualcosa è la vita che è in grado di raccogliere ed organizzare la materia per formare un organismo in cui vivere e fare delle esperienze. Lo scopo principale della vita appare infatti come la necessità di costruire forme materiali sempre più perfette in cui potersi esprimere ed acquisire esperienze sempre più complesse. La vita è continuamente al lavoro per modificare ed organizzare la materia. Con essa la vita crea delle forme, le utilizza fintanto che esse sono diventate inutilizzabili per vecchiaia, malattia o incidente, e quindi si ritira. A questo punto la forma si distrugge e le sostanze che la componevano ritornano nel loro stato primitivo. Vi è pertanto un'evoluzione della vita fatta a spese della forma la quale, d'altro canto, diventa sempre più perfetta. Possiamo assistere a questa continua ricerca di perfezione in tutti i regni della Natura. Anche le razze umane, nel loro susseguirsi, ci dimostrano che il piano evolutivo è sempre al lavoro.
L'evoluzione della vita a spese della forma è possibile soltanto perché viene supportata dalla coscienza. Senza tale supporto la vita non potrebbe continuare perché le sue forme non sarebbero in grado di evitare le cose nocive e di essere attratte da quelle necessarie o comunque piacevoli. Possiamo perciò definire la coscienza come la capacità di percepire qualcosa. La coscienza, abbinata ad un meccanismo capace di reagire a quanto percepito, crea i presupposti necessari perché una nuova forma di vita possa iniziare e perpetuarsi.
La coscienza permea ogni cosa, il suo manifestarsi diventa però sempre più evidente nella misura in cui è evoluta la forma che la ospita. Nell'organismo umano la coscienza può sperimentare dei fenomeni esterni e delle sensazioni interiori che sono assolutamente impossibili ai vegetali. Questo fatto dipende dalla complessità e perfezione del sistema nervoso, proprio della razza umana. Nel nostro organismo, la coscienza compare in ogni singola cellula, questo fatto viene dimostrato da come esse adempiono in modo del tutto autonomo ai molteplici compiti necessari per la sua sopravvivenza. Ad un livello superiore è la stessa coscienza che ci permette di riconoscere ed affermare "io sono".
Riferimenti bibliografici (1) Alice Bailey, L'anima e il suo meccanismo, pag. 54 Edizione Nuova Era, Roma (1973). (2) Ibid.
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