Questa è forse la domanda più frequente e riguarda l’importazione di vino in confezioni maggiori (botti, fusti, eccetera), sia per venderle così nel proprio negozio, sia per utilizzarle nella mescita al ristorante, a una festa o per altre azioni promozionali (nei supermercati). Rispondendo a questa domanda devo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti legati sia all’importazione del vino che alla sua vendita. La procedura che regola l’accisa sulle confezioni di vino importate dagli altri Paesi della comunità europea è “semplice”, è identica infatti a quella del vino acquistato in bottiglie standard. Cambia soltanto il modo di incollare la fascetta su botte, fusto, eccetera (in quanto deve essere incollata). La procedura stabilisce che bisogna presentare al Direttore della Dogana competente una domanda con l’indicazione del modo d’incollare la fascetta (paragrafo 5 della Disposizione del ministro delle Finanze 24 febbraio 2009, gazzetta ufficiale polacca numero 32/2009, posizione 250). E soltanto dopo l’autorizzazione ad incollare la fascetta in quel modo e dopo l’effettivo incollaggio su botte, fusto, eccetera si può introdurre il contenitore in Polonia. La cosa cambia, invece, quando dai contenitori maggiori si versa il vino in contenitori minori. Le norme vigenti stabiliscono che su ogni involucro in cui viene versato il vino per la vendita dev’essere incollata una fascetta (che costa 1,30 PLN cad. - circa 33 centesimi di €). Nel caso si tratti di bottiglie la cosa è semplice, perché il modo di incollare la fascetta è stato specificato dalla Disposizione del ministro delle Finanze. Il problema nasce soltanto nel caso di recipienti diversi, per i quali si deve comunque stabilire con ogni Dogana il modo di incollare la fascetta. Per fortuna che il legislatore non ha previsto (Dio gliene renda merito!) una fascetta su bicchieri, boccali e brocche nel caso di vino versato direttamente dalla botte… |
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