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Il cece della Merella

 


 

Durante gli ultimi anni molte specialità tipicamente artigianali hanno lasciato spazio a produzioni industriali.
Queste ultime derivano sovente da processi tecnologici esasperati, che poco concedono ai sapori originali della materia prima.
La produzione artigianale invece si muove su un altro piano: la difesa del gusto originale.
Naturalmente i prodotti alimentari artigianali non sempre sono costanti (la qualità del latte per un formaggio cambia con il variare delle stagioni e il sapore delle carni per un salume dipende dall'alimentazione del capo di bestiame utilizzato), ma sicuramente sono sempre ricchi di caratteri distintivi.
L'unico modo per non farli scomparire é chiederli, ma prima bisogna conoscerli e assaggiarli per memorizzarne i caratteri. In questa pagina toverai descritta ogni settimana una specialità gastronomica artigianale, un Sapore Perduto selezionato per non farlo dimenticare.

Pubblicato il 14 Marzo 2009
Rubrica di
Carlo Macchi

 

IL CECE DELLA MERELLA

Ti consiglio quello di:

La Carcassola a Rivalta Scrivia,
La Federica a Novi Ligure

Si abbina con

Monferrato DOC Barbera giovane

 

La cena era iniziata bene. Come antipasti focacce col pomodoro, con le olive ed un ottimo salame. E poi bella gente, chiacchiere rilassate, vini adeguati. Anche se fuori la nebbia dell’alessandrino stava scendendo decisa, ero al calduccio di un bel camino e “last but not least” esentato dal rischio della guida perché una camera accogliente mi aspettava al piano superiore. Cosa si può volere di più? La padrona di casa, quasi giustificandosi, introdusse il primo piatto: “Dovete scusarmi, ma ho preparato solo una zuppa di ceci con la verdura: però sono le verdure del nostro orto ed i ceci sono quella della Merella”.

La mia oramai sviluppata sordità mi fece capire “ceci della merenda” e per qualche attimo riflettei approfonditamente (si fa per dire..) sulla strana tradizione gastronomica di Novi Ligure che prevede i ceci per merenda. Le mie elucubrazioni vennero interrotte dal piatto fumante che mi misero davanti, in cui spiccavano dei ceci di taglia medio piccola, sicuramente risparmiati dal rito della merenda. Ne misi in bocca uno e rimasi stupito dalla sua dolcezza, morbidezza, nonché ovviamente dal sapore. Il mio sesto senso mi salvò facendomi chiedere: “Ottimi questi ceci, da dove vengono?”.

Feci così la conoscenza diretta del cece della Merella (non della merenda...). Questo cece non è una varietà particolare: le sue peculiarità vengono dal terreno dove viene coltivato: la terra di frascheta. Questo particolare tipo di terreno (che si trova in tutta la frazione Merella), dono del fiume Scrivia, è composto di argilla e sassi, è scarsamente fertile e spesso arido, però è pieno di sostanze che permettono al nostro cece di crescere nel migliore dei modi. Col passare degli anni sono giunti ad un tipo di cece leggermente più piccolo del normale che, oltre alle caratteristiche accennate sopra, si lessa in meno di cinquanta minuti. Per arrivare a questo risultato bisogna seminarli nella seconda metà di marzo sotto pochissimi centimetri di terra su file distanti fra loro circa mezzo metro e con una distanza sulla fila di 20-25 centimetri. Quando la pianta raggiunge i 20 centimetri di altezza si procede ad una prima sarchiatura e poi si aspetta pazientemente la raccolta che viene effettuata nel mese di luglio. I baccelli vengono messi ad essiccare per alcuni giorni e solo dopo si effettua la battitura. In passato veniva fatta con i classici bastoni snodati, ma oggi si utilizzano mezzi meccanici. Il risultato è un cece piuttosto piccolo di una bontà eccezionale.



Lo posso affermare con sicurezza visto che mi mangiai  ben quattro piatti di minestra ed il giorno dopo tornai a casa con una congrua scorta di ceci. Per “scortarli” invece in tavola, nella sola condizione di “cece lesso”, vi consiglio una fresca e giovane Barbera DOC del Monferrato.

L'INDIRIZZO

Se volete acquistarli potete rivolgervi a queste due aziende: La Carcassola, Strada Molino Bruciato 9, Rivalta Scrivia (AL), tel/fax 0131.817254 e La Federica, Via Villavernia 80, frazione Merella, Novi Ligure, tel/fax 0143.329533 e-mail staff@lafederica.it.

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Carlo Macchi

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