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"Sa di
tappo" é sicuramente la peggiore affermazione che possa essere pronunciata da un consumatore di vino, perché non concede appello alla bottiglia
incriminata, e vanifica in un solo istante il lavoro
di un'azienda, la proposta di un ristoratore o le aspettative di
un assaggiatore. Fino a ieri si metteva in conto il rischio, e
tutti sapevano che non c'erano valide alternative. Oggi
però l'alternativa sembra esserci, ed é un tappo
esteriormente molto simile a quello di sughero, ma costituito da
una miscela di gomme sintetiche derivate dal petrolio dette
elastomeri. Ma potrà mai il sughero, un materiale così
anticamente connaturato al vino di qualità, essere
sostituito? Quanto avrebbe veramente da guadagnare il vino
dall'alleanza con il tappo di plastica? Psicologicamente il
mercato é pronto a recepire una simile novità?
Enotime Magazine ha dediso di trattare questa scottante problematica attraverso tre servizi speciali che accenderanno i riflettori prima sul tappo di sughero, poi su quello di plastica ed infine darà spazio ai pareri degli enologi, degli enotecari, dei ristorartori e dei consumatori.
A Te, cara lettrice e caro lettore, non rimarrà che leggere i nostri servizi per comprendere l'origine del problema e le possibili soluzioni, poi......... a Te la scelta!
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