LA VIGNETTA DEL BUONGUSTAIO
ENOTIME WINE SHOW
NATURALITA' & QUALITA'
SPECIALE EST EUROPA
FUORICASELLO
OLEUM - IL MEGLIO DALLE OLIVE ITALIANE
WINE OUTSIDE
AUTOCTONO
BIOQUALIVINO
BUONI & CATTIVI - LA SFIDA
AL DI LA' DELLA TAVOLA
SAPORI PERDUTI
SALE IN ZUCCA
ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
FATTI & SFATTI
DOC
PIANETA UOMO
IL VIAGGIATOR... GOLOSO

BERE INFORMATI

Perchè bere informati
Il vino nella filosofia della Grecia Antica
Perché il vino fa bene
Tutte le cifre del vino italiano
Vino & salute
Corso di degustazione vino
Quale tappo per il vino

MANGIARE INFORMATI

Presentato il rapporto sugli italiani e l'alimentazione
Perché mangiare informati
Carni italiane pregiate
Olio extravergine di oliva DOP e IGP
Il pesce di mare e i suoi segreti
Formaggi italiani
Ortaggi, frutta e cereali
Mangiare biologico
I prodotti protetti
Formaggi spagnoli
Cibo e salute

FATTI & SFATTI / VINO

Zolletta? No, grazie...

 


 

"Fatti & Sfatti" accende i riflettori sugli argomenti più scottanti, attuali e curiosi del mondo dell'enogastronomia. Una rubrica graffiante, a volte polemica, ma sempre propositiva, con lo scopo di costruire e non di demolire. Uno spazio dove vengono trattati anche argomenti dei quali solitamente non si ha il coraggio di parlare. Un pezzo scritto con uno stile agile, a volte divertente e dissacrante, che lo renderà facimente consultabile anche ai numerosi lettori non addetti ai lavori. Buon divertimento!

A cura di Mario Crosta

Pubblicato il 6 Novembre 2007

Zolletta? No, grazie...

Per entrare in argomento.....

Che il vino sia fatto soltanto di uva dev’essere diventato evidentemente una pretesa assurda. La Comunità Europea ha sempre autorizzato per esempio l’aggiunta di zucchero (parliamo di saccarosio, quello derivato dalla barbabietola) ai mosti senza dichiararlo in etichetta in tutte le regioni vinicole del nord e dell’est dove il tenore alcoolico del mosto non riesce da solo a raggiungere i minimi previsti, cosa che invece è espressamente vietata nelle regioni calde, come quelle di Spagna, Grecia, Portogallo, del sud della Francia e dell’Italia, perché qui le gradazioni alcooliche sono normalmente già elevate e spesso i vini non richiedono correzione alcuna. In queste regioni nelle annate sfavorevoli si autorizza piuttosto l’aggiunta di MCR, il mosto concentrato rettificato ottenuto dall’uva. Ma siamo proprio sicuri?

Scorrendo le news on line dell'AGI Agenzia Italia, ci si può imbattere ancora in notizie come questa, dove si parla di sequestri di centinaia di ettolitri di vino, decine di tonnellate di uva, di sacchi di zucchero e di acido tartarico destinati a produrre vino di frodo. Ma è solo l’ultima di una lunga serie, di cui ringraziamo la Guardia di Finanza ed il NAS dei Carabinieri.

E poi, leggendo il commento di Angelo Gaja sulla vendemmia del 2007, ci si imbatte anche in questa sua legittima preoccupazione: "È da presumere che il MCR, comunque prodotto, sia rimasto in larga parte invenduto od inutilizzato nelle cantine per lo scopo al quale era destinato. Poiché è un prodotto di difficile conservazione che fine farà il MCR prodotto quest’anno? Quanto se ne è prodotto? A quanto ammonta complessivamente il contributo versato dalla Stato in favore della sua produzione? Occorrono un Grillo o un Gian Antonio Stella a richiamare l’attenzione sull’utilizzo che si fa del denaro pubblico, ed a chiedere un rendiconto? C’è il pericolo che il MCR di quest’anno, non utilizzato, venga destinato ad usi impropri?".

Insomma, tanto per non cambiare, siamo sempre nella nebbia per quanto concerne le normative, a tutto danno dell’ignaro consumatore che non sa più cosa c’è nel suo vino. A proporre maggiore chiarezza ci ha provato quest’estate la signora Mariann Fischer Boël, Commissario Europeo, con una proposta di riforma dell’organizzazione comune di mercato del vino, una moderna OCM-vino in cui tra l’altro assumerebbe un valore rilevante la qualità delle produzioni attraverso l'etichettatura, l'indicazione della zona d'origine, il divieto di zuccheraggio e il divieto di utilizzare mosti di provenienza extraeuropea.

Vietando lo zuccheraggio in tutta Europa, certamente diminuirebbe ipso facto la produzione di vino che attualmente è in abbondante eccesso e costa in spese per lo stockaggio e le distillazioni agevolate. C’è chi parla di una riduzione percentuale notevole, circa il 15%, che riequilibrerebbe il mercato. Inoltre vi sarebbero ulteriori altri vantaggi. Le regioni meridionali, invece di trasformare tutti i mosti in vini, potrebbero produrre normalmente anche mosti concentrati rettificati per aumentare il tenore alcoolico di quei mosti che altrove, per cause climatiche, non raggiungono il minimo. Di conseguenza si ridurrà anche la produzione eccedente di vini da tavola in quelle regioni meridionali dove s’imbottiglia di tutto di più e si ricorrerà in misura minore alle distillazioni agevolate ed alle estirpazioni dei vigneti.

Non mi azzarderei però a prevedere anche una benvenuta riduzione dei costi di produzione e dei prezzi di mercato, anche se in cuor mio plaudo senz’altro alle speranze di chi lo ha fatto, per esempio Romano Satolli del Giornale del Consumatore in un pezzo riportato da Teatro Naturale che definisce lo zuccheraggio del vino senza tanti mezzi termini come una grande truffa.

Anzi, se dovessi azzardare un pronostico, penso che data l’opposizione di quasi tutti i 27 Paesi comunitari, ognuno dei quali ha pensato esclusivamente in termini di interessi di cortile, la proposta del Commissario sarà talmente stravolta dai compromessi che anche chi lo zuccheraggio non l’avrebbe voluto potrebbe firmare tutto il contrario. Valga per tutti la linea negoziale del nostro ministro De Castro che potrebbe allentare la presa sullo zuccheraggio soltanto se "parallelamente vengono previsti gli aiuti all'uso dei mosti concentrati". Abbiamo capito benissimo: fatti fummo per essere fottuti…

Ma allora, visto che se ne sbatteranno altamente di approfittare dell’occasione per eliminare lo zuccheraggio del vino, che almeno l’uso di questa pratica venga dichiarato in etichetta come si fa ormai anche per i solfiti. Il consumatore ha diritto di sapere cosa bene, o no?

Ho assaggiato molti vini austriaci e tedeschi con gradazioni del tutto naturali e devo dire che indipendentemente dal tenore alcoolico, quando sono fatti bene sono veramente gustosi, buoni, floreali, fa piacere berli. E ne ho assaggiati anche di addizionati in vinificazione con il saccarosio. Posso dire che quelle correzioni servivano soltanto per poterne autorizzare la vendita, ma non è che ne abbiano migliorato la qualità. Perciò rimango del parere che nelle annate sfavorevoli, se il vino non raggiunge quel minimo che si è stabilito come giusto, allora è meglio destinarne l’uva, o i mosti, a qualcos’altro.

E poi, diciamocelo francamente, che ci si decida finalmente a mantenere in vita solo quei vigneti dove si sa che il tenore alcoolico lo si raggiunge comunque, estirpando gli altri, dove si potrebbe magari coltivare la rosa canina o insediare un impianto di elicicoltura, visto che non di solo vino vive l’uomo…

Mario Crosta

Vuoi suggerirrmi un argomento che ti piacerebbe venisse trattato? Scrivimi

ARCHIVIO ARTICOLI SEZIONE: FATTI & SFATTI
VINO
  Quello scoglio dei carciofi...
L'etichetta del dottor Jekyll e di mister Hyde
Un biglietto d’auguri che fa riflettere
A dieta anche voi, care le mie bottiglie!
"Mais voilà, le Saint-Sagranton!"
“L'importante è non pagare!”
Taurasi: chi pecora si fa… lupo la mangia!
Il Chianti Classico dribbla la crisi
Quando l’etichetta è un campo di battaglia
Una sorpresa rosé nell'uovo di Pasqua
La nuova frontiera del vino è “tecno” o “nature”?
Vini da elettroshock
Ma figurati... un bianco con l'oca!
Candidati al lavandino
Guide... ma di che cosa?
E se lo chiamassimo Brunello di Montalcino Storico?
Vinelli da vacanza per uscire dai soliti schemi!
Novello, ma se non è bricconcello!
Zolletta? No, grazie...
Assaggia te che ammè mmi viene da ridere!
Un Solaia nel 2002: ma che coraggio!
“Liberté, egalité, merde!”
Grande Distribuzione di "bidoni"
Vatti a fidare dell'etichetta!
E se la bio-moda diventasse bio-strategia?
Il vino in prigione?
Benvenuto il vino antimafia!
Quo vadis... vino?
In vino veritas... ma per quanto tempo ancora?
Vino barricato... presto truciolato!
Aria di manette nel mondo del vino!
Erga omnes, vade retro!
Dobbiamo tornare alle damigiane ed ai bottiglioni?
Se non sa ancora di tappo, poco ci manca!
Vetrini colorati, specchietti, medaglie e fascette
Il portale oltrepopavese.it decide il silenzio stampa
Oltrepò Pavese: è già pronta la ghigliottina?
Trionfano i vini fasulli e va fuorilegge il Tocai?
Tempo di regali. Tempo di bollicine. Sì, ma quali?
Vino al miele, benvenuto! Ma guai agli azzeccagarbugli...
Che vendemmia, gente! Ma vaffanc... al ' 97!
Difesa dei vini tipici e coltivazione dei vitigni atipici!
Il vostro vino è troppo caro: parola di ministro!
Proprio un vino del cacch....ione!!
La cosa peggiore per le uve autoctone è diventare di moda!
Passione, terroir e storia: lezione francese spesso disattesa!
Radar antifumo e palloncino antialcol: ipocrisie nazionali
Vino al supermercato? Si grazie, ma con attenzione!
Guide ai vini: i giochi sono fatti
Il vino italiano é proprio tutto "al di sopra di ogni sospetto"?
Vinitaly: tutti ci vanno nessuno é contento!
Critico enogastronomico italiano: un lavoro di serie B
Vini e ristoranti... virtuali
Immaginate di essere...
Il legislatore é.... un pessimo degustatore
Vino sempre più buono? OK, ma a che prezzo!
La trasformazione di una professione: da enologo a P.R.
La buona conservazione del vino: un'arte (s)conosciuta
Per acquistare un grande vino non bisogna subire ricatti
Vigneti di montagna: patrimonio dell'umanità
La Schiava dell'Alto Adige: un'uva allo sbando
Grande distribuzione e vino di qualità: rapporto schizofrenico
Sassicaia: storia vera e retroscena sulla nascita di un mito
Quelli che il vino.... gli da alla testa
Oltrepò Pavese, dove la qualità é ancora un optional.....
La conversione del Chianti Classico: miracolo a Firenze
La vite transgenica: sfatiamo i pregiudizi
Fare il vino è come scrivere: troppa tecnologia non serve
I parametri organolettici dei vini DOC: solo inutili parole
Sorella acqua (in bottiglia), fratello vino (ancora sfuso)
Le rese per ettaro dei vini DOC: un parametro (in)certo
Ma di quale annata parliamo?
SassiGaja? No, Magari! Nuovi obiettivi di Angelo Gaja a Bolgheri
Il linguaggio del vino: essere semplici, ma senza banalizzare!
Cabernet e Merlot: anabolizzanti ampelografici?
RISTORAZIONE
  Patria del Diritto, ma anche del rovescio
“Cene galeotte”… al carcere di Volterra
Cucina: semplicità e creatività a duello o a braccetto?
Vissani ! chéttépòssino...
Giochi olimpici "invernali", anzi... "surgelati"!
Menu turistico... ma che sorprese!
Leccornie esotiche e originali, ma in scatola sarà tutto vero?
Creatività in cucina o semplice "merda" creativa?
I grandi ristoranti sono.... alla frutta!
Caro prezzo al ristorante: non facciamo solo semplice demagogia
La "mitica" cucina di Michel Bras: di grande solo il conto!
Mangiare con le mani al ristorante? Si ma con moderazione
Un albo dei migliori piatti per tutelare le creazioni dello chef
Bernard Loiseau suicida per un basso punteggio in guida? Mah...
Servizio e coperto nei ristoranti italiani? In America è peggio!
I bluff della ristorazione top: esempio milanese di Armani-Nobu
I retroscena tragicomici di un guida ai ristoranti...
Qualcuno ha perso il senso del ridicolo, ma anche del rispetto!
Mi scappa la pipì, ma non la posso fare qui!
Acque minerali: quante fonti e che conti! Speriamo negli sconti
Udite, udite.... le guide sono uscite!
Superchef italiani colonizzati dagli stranieri....
Grandi cuochi: prime donne
Indovina con chi vado a cena? Con la mia preziosa guida
Il cliente al ristorante non ha sempre ragione
Pranzo di nozze: non bado a spese...
Agriturismo: e sai come mangi (male)
Ristoratori ed enotecari imparino a conservare il vino
Quando l'avvinamento avvelena il conto
COSTUME
  Abruzzo: una terra devastata che presto sarà anche trivellata?
Quel buco di Schengen
È la disinformazione la sorpresa nell’uovo di Pasqua
Indovina chi (non) viene a cena?
Le fantomatiche pene del lunedì
Etichette più chiare? Macché! Anzi, dietro front...
Farfalle e mosche a Gennaio
Made in Italy..., cioè a Hong Kong
Fumo anch'io? No, tu no!
La raccolta dei funghi minacciata dai vandali
Napoli e il marchio alla sua pizza: festa guastata o rinviata?
Udite! Udite! Le guide sono uscite...
CIBO
  Cuoco non beve, carne non duole
Dalla padella alla brace, ma forse è meglio!
Influenza aviaria e influenza aviatoria
Pantalone incomincia a reagire?
Panettone milanese: un privilegio per pochi osteggiato da molti
Olio di oliva? Trattiamo meglio il motore della nostra auto!
Prospera il made in Italy taroccato, ma la colpa è spesso nostra
Taleggio, una valle un formaggio: pubblicità ingannevole
Bresaola tipica IGP: consumatore gabbato
ACCESSO ALLA SEZIONE
  Temi alla ribalta
LA VIGNETTA DEL BUONGUSTAIO | ENOTIME WINE SHOW | NATURALITA' & QUALITA' | SPECIALE EST EUROPA | FUORICASELLO | OLEUM - IL MEGLIO DALLE OLIVE ITALIANE | WINE OUTSIDE | AUTOCTONO | BIOQUALIVINO | BUONI & CATTIVI - LA SFIDA | AL DI LA' DELLA TAVOLA | SAPORI PERDUTI | SALE IN ZUCCA | ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE | FATTI & SFATTI | DOC | PIANETA UOMO | IL VIAGGIATOR... GOLOSO | BERE INFORMATI | MANGIARE INFORMATI

Se desideri ricevere in anteprima informazioni sui corsi che si svolgeranno nella Tua città compila l'apposito Modulo di Richiesta.

I PROSSIMI CORSI | ZOOM | FORUM | LA NOTIZIA DEL GIORNO | LA RICETTA DEL GIORNO | IL COCKTAIL DEL GIORNO
INFO | CORSI | SERVIZI PER AZIENDE | RISTORAZIONE | ENOLOGI | PARTNERS

info@enotime.it
 
Copyright 1997-2010 Enotime sas